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AMBIENTE, GRAMMENOS MASTROJENI INCONTRA A BARI GLI IMPRENDITORI


Sala stampa
06 Febbraio 2019


Fare impresa in modo sostenibile conviene e genera profitto, non solo perché migliora la reputazione aziendale, come comunemente si crede. La sostenibilità conviene alle imprese, invece, soprattutto per tre motivi: perché consente di offrire i prodotti di elevata qualità oggi richiesti da mercati sempre più esigenti, perché migliora le relazioni industriali e perché riduce i rischi legati al contesto esterno all’impresa. E’ questo in sintesi il messaggio rivolto lo scorso 18 gennaio agli imprenditori da Grammenos Mastrojeni, noto diplomatico e scrittore, fra i massimi esperti internazionali del nesso fra cambiamenti climatici, pace e sviluppo,  che è stato a Bari in occasione dell’evento “La sostenibilità conviene. La CRS ambientale e sociale come fattore di competitività”, voluto dalla presidente della Piccola Industria di Bari e BAT Teresa Caradonna e realizzato in collaborazione con il FORUM RSI di Confindustria Bari e Barletta, Andria e Trani,  con le Sezioni Energia, Ambiente e utilities e la Sezione Finanza e Assicurazione col sostegno di Banca Popolare di Puglia e Basilicata e Wemakers.

“Tutte le attività umane dipendono dalla prevedibilità di alcuni fenomeni naturali. – ha detto Mastrojeni - Il clima è l’orologio della natura che ci consente di prevedere cicli naturali e organizzare di conseguenza le attività umane. La vicenda ILVA è la dimostrazione di questa stretta connessione fra uomo, ambiente e economia: è una vicenda economica che ha generato implicazioni ambientali e politiche negative. Essa ci dice che un ambiente degradato mina la possibilità che l’uomo possa trarne risorse economiche.” “La natura non è un freno all’impresa: la natura è ciò fornisce le risorse alle imprese. Non c’è nessuna azione di vera protezione della natura che non generi reddito. Dobbiamo riorganizzare il territorio in maniera che una natura salutare sia fonte di reddito. E questo è assolutamente possibile.” ha aggiunto Mastrojeni che – a dimostrazione di ciò – ha  evidenziato come non sia un  caso che  “la finanza, che è giudice supremo degli investimenti, stia puntando su Safe Haven ESG”, ossia su aziende dotate di certi  parametri ambientali, sociali e di governance, proprio perché ciò le mette al riparo dai  rischi di esternalità negative. 
“Lo sforzo di investire in sostenibilità per trarne solo un beneficio per l'immagine d’impresa non è sufficientemente conveniente” ha detto ancora Mastrojeni, spiegando che ciò agisce soltanto su una certa tipologia di  consumatore etico, ancora di nicchia. La ragione che può rendere invece molto conveniente la sostenibilità è per Mastrojeni  soprattutto il fatto che essa riduce le esternalità negative e migliora persino le relazioni industriali.
Queste posizioni hanno incontrato il favore dei rappresentanti del mondo imprenditoriale che hanno partecipato al dibattito, a cominciare dal Presidente Confindustria Bari e BAT Domenico De Bartolomeo e Teresa Caradonna Presidente Piccola Industria Bari e BAT, che hanno aperto i lavori ribadendo l’impegno di Confindustria per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare.

Analogo punto di vista si è registrato poi nel successivo confronto fra Angelo Russo Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese – Università LUM; Rossana Revello Presidente del Gruppo Tecnico sostenibilità e RSI di Confindustria; Cosimo Franco componente del Gruppo tecnico RSI Confindustria. Il confronto, moderato dal giornalista  de “Il Sole 24 Ore” Vincenzo Rutigliano, ha ribadito che la reputazione aziendale non è l’unico beneficio della sostenibilità aziendale, ma ne rappresenta solo una minima parte, essendo nettamente prevalente un ritorno prettamente economico.

“Dal confronto di oggi – ha detto Teresa Caradonna Presidente Piccola Industria Bari e BAT-  è emerso che il ruolo dell’imprenditore è strategico, non solo perché crea occupazione, ma perché il suo operato ha una funzione restitutoria nei confronti dell’ambiente. Abbiamo una finestra temporale strettissima: appena 10 anni per scongiurare una catastrofe climatica. Noi imprenditori dobbiamo fare presto ed essere d’esempio alla società. Non è un caso se oggi abbiamo invitato un pubblico così numeroso e variegato: imprenditori, docenti universitari, studenti, cittadini. Tutti dobbiamo prendere coscienza di dover fare la  nostra parte.”

L’evento è stato completato da una nota artistica: la mostra fotografica dell’artista barese Cinzia Rossi dal titolo “Il mio mondo inquadrato” allestita per l’occasione nella sede di Confindustria Bari BAT: scatti che fermano “intimamente” momenti di vita quotidiana nel mondo per testimoniarne la bellezza nella diversità di popoli, luoghi,colori, culture, odori, sapori da tutelare e preservare.