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Credito d’imposta formazione 4.0 – Circolare di chiarimenti MISE (Area Fisco)


Fisco Credito e Finanza
12 Dicembre 2018


Facendo seguito alla nostra news dell'Area Economia e Mercato del 6 agosto 2018 vi informiamo che sul sito del MISE è stata pubblicata la circolare

n. 412088 del 3 dicembre 2018 che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla misura del “credito d’imposta formazione 4.0”, contenuta nella Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 46-56, legge n. 105/2017).

Di seguito, riportiamo alcuni chiarimenti del MISE su procedure e adempimenti documentali.

“Modalità di svolgimento delle attività formative: ammissibilità della formazione “on line” o “e-learning” e requisiti per i controlli”.

In merito alla possibilità di riconoscere l’applicabilità del beneficio anche nel caso in cui le attività formative siano organizzate e svolte (in tutto o in parte) in modalità “e-learning” e cioè in modalità diversa rispetto alla tradizionale modalità c.d. “frontale” o “in aula”, la circolare del MISE osserva che la disciplina agevolativa non pone sul punto espresse limitazioni e che, pertanto, devono considerarsi in via di principio ammissibili anche le attività svolte attraverso corsi e lezioni “on line”.

Ad avviso del Ministero, tuttavia, tale modalità di svolgimento delle attività formative pone particolari problemi applicativi e conseguenti oneri da rispettare per l’impresa ai fini del soddisfacimento del requisito generale riguardante il controllo dell’effettiva partecipazione (presenza) del personale dipendente alle attività medesime.

Secondo il MISE, l’architettura dei corsi deve caratterizzarsi per la sua interattività e deve, facendo riferimento all’attuale evoluzione tecnologica e didattica, prevedere specifici momenti di verifica, consistenti nella proposizione di quesiti non particolarmente complessi, a intervalli di tempo irregolari non prevedibili dall’utente. Inoltre, tali quesiti debbono essere attinenti all’argomento oggetto della formazione a distanza della sessione e devono prevedere una struttura a risposta multipla. La circolare afferma che è necessario predisporre almeno quattro momenti di verifica per ogni ora di corso, durante i quali verrà proposto un quesito, selezionato in maniera casuale dal sistema all’interno di un set di domande non minore di tre. In caso di risposta errata da parte dell’utente, lo stesso dovrà rivedere la parte di corso cui il quesito faceva riferimento e rispondere a un ulteriore quesito, differente nel contenuto rispetto al precedente, che gli verrà proposto in un momento diverso e imprevedibile. Soltanto una volta fornita la risposta corretta, la fruizione del corso potrà continuare. Si richiede inoltre che il discente sia sottoposto a un momento di verifica finale in cui risponda in modo esatto ad almeno un quesito sui due che dovranno essere proposti per ognuna delle ore di lezione in cui il corso si articola.

La circolare osserva però che la descritta architettura e le indicate modalità di verifica della partecipazione del personale dipendente potrebbero non corrispondere pienamente a quelle già adottate dalle imprese in relazione a corsi di formazione già svolti in modalità “e-learning”. Secondo il MISE, si ritiene, pertanto, che le indicazioni fornite si rendano applicabili alle attività di formazione realizzate a partire dalla data di pubblicazione della suddetta circolare; fermo restando comunque, per le attività già svolte in precedenza, il rispetto, con modalità equivalenti o analoghe a quelle ora specificate, dell’onere documentale posto dall’articolo 6, comma 3, del decreto attuativo (decreto interministeriale 4 maggio 2018) concernente la redazione e la conservazione dei registri nominativi.

In particolare, secondo la circolare, per quanto riguarda l’obbligo di sottoscrizione congiunta dei registri nominativi da parte del personale discente e docente o tutor o del soggetto formatore esterno all’impresa, considerando che in caso di auto-formazione il docente è sostanzialmente sostituito, per così dire, dalla piattaforma web, si ritiene sufficiente che la piattaforma rilasci il preciso monitoraggio delle ore e dei minuti durante i quali il dipendente ha fruito del servizio, accompagnato da una dichiarazione dello svolgimento delle attività formative.

“Attività di formazione svolte a beneficio di dipendenti appartenenti a imprese diverse dello stesso gruppo: adempimenti formali e documentali”.

Con riferimento all’applicazione del credito d’imposta da parte di imprese appartenenti a un gruppo, sono stati chiesti chiarimenti in ordine alle modalità con le quali adempiere agli obblighi formali e documentali previsti dalla disciplina. Secondo la circolare, nell’ambito dei gruppi societari, infatti, è frequente che le attività formative siano configurate attraverso un progetto unitario che vede la partecipazione contestuale, in aula, di personale dipendente in veste di discenti, docenti o tutor appartenenti a imprese diverse. Ad avviso del MISE, al riguardo, fermi restando gli altri obblighi e le altre condizioni necessarie per la fruizione del beneficio, si ritiene di poter consentire modalità semplificative per la redazione della documentazione richiesta. In particolare, si ritiene possibile che la relazione (prevista dal comma 3 dell’articolo 6 del decreto attuativo) possa essere redatta con riferimento a un unico progetto formativo che indichi gli obiettivi comuni perseguiti nell’ambito del gruppo. Inoltre, si ritiene possibile anche predisporre un unico registro didattico nel quale, accanto alle altre informazioni richieste per il monitoraggio della partecipazione alle attività formative, sia indicata per ciascun partecipante anche la società di appartenenza. Per converso, per quanto riguarda l’obbligo del rilascio dell’apposita dichiarazione attestante l’effettiva partecipazione dei dipendenti alle attività formative (previsto dal comma 3 dell’articolo 3 del decreto attuativo) si ritiene che lo stesso debba essere comunque rispettato autonomamente da ciascuna società del gruppo.

Segnaliamo che la stessa Circolare del MISE rinvia ad una successiva circolare dell’Agenzia dell’entrate l’approfondimento di ulteriori chiarimenti concernenti alcuni profili generali e profili fiscali della disciplina agevolativa.

Si informa inoltre che durante l’esame parlamentare del Disegno di Legge di Bilancio per l’anno 2019 è stato introdotto un nuovo comma che, sebbene con diversa modulazione in base alle dimensioni dell’impresa, proroga la misura del credito d’imposta per il 2019.

Sugli aspetti relativi all’ambito della contrattazione collettiva, del deposito dei contratti collettivi, al cumulo del credito d’imposta con altri incentivi alla formazione, si rinvia alla circolare dell’Area Lavoro e Welfare n. 1249 del 12 dicembre 2018.

Per informazioni e approfondimenti sul “credito d’imposta formazione 4.0”, è possibile consultare la circolare del MISE e la normativa di riferimento (presente sul sito internet del MISE) che potrete richiedere anche ai nostri uffici: paulicelli@confindustria.babt.it

Bari, 12 dicembre 2018